Acne nella donna adulta: le terapie locali su prescrizione
Acne nella donna adulta: come si inquadra e quali trattamenti locali su prescrizione il medico può valutare dopo il questionario. È una forma diffusa, che spesso ha una componente ormonale e chiede pazienza: le terapie da applicare sulla pelle agiscono nell'arco di mesi, non di giorni.
Perché l'acne della donna adulta va inquadrata a parte
L'acne non riguarda solo l'adolescenza. In molte donne prosegue oltre i vent'anni oppure compare per la prima volta in età adulta, spesso con lesioni infiammatorie concentrate sulla parte bassa del viso, sul mento e lungo la mandibola, e con peggioramenti in alcune fasi del ciclo. Vi contribuiscono le variazioni ormonali, i cosmetici che occludono i pori, alcuni farmaci e l'abitudine di schiacciare le lesioni.
Alcuni segnali suggeriscono che dietro l'acne ci sia un disturbo ormonale da indagare: cicli irregolari, peli in eccesso sul viso o sul corpo, diradamento dei capelli, aumento di peso senza una spiegazione. In questi casi il primo passo è una visita dal medico di base, dal ginecologo o dall'endocrinologo, con gli esami del caso: una terapia sulla pelle può attenuare le lesioni, ma non sostituisce la ricerca della causa.
Le terapie locali che il medico può prescrivere
L'adapalene è un retinoide da applicare sulla pelle. Regola il rinnovamento delle cellule all'interno del poro e riduce sia i comedoni, cioè i punti neri e bianchi, sia le lesioni infiammatorie. Si applica la sera, in strato sottile, su tutta l'area interessata e non solo sui singoli brufoli, perché agisce anche sulle lesioni che devono ancora comparire. Nelle prime settimane sono frequenti secchezza, arrossamento e bruciore; inoltre rende la pelle più sensibile al sole, quindi di giorno serve una protezione solare.
La clindamicina in gel è un antibiotico locale che riduce i batteri coinvolti nell'infiammazione ed è utile soprattutto su papule e pustole. Le linee guida inglesi del NICE sconsigliano di usare un antibiotico locale da solo: va associato a un altro principio attivo, per limitare la comparsa di batteri resistenti, e usato per un periodo definito. Per questo il medico, quando lo ritiene indicato, prescrive spesso una combinazione oppure affianca all'antibiotico un altro trattamento.
La scelta dipende dal tipo di lesioni prevalenti, dalla sensibilità della pelle, dai trattamenti già provati e dalla possibilità di una gravidanza.
Tempi, tollerabilità e gravidanza
I trattamenti locali agiscono lentamente. Nelle prime settimane la pelle può sembrare perfino più irritata, e un giudizio sull'efficacia ha senso solo dopo alcuni mesi: le linee guida del NICE indicano di rivalutare la terapia dopo 12 settimane. Per contenere l'irritazione aiutano una quantità minima di prodotto e una crema idratante non comedogenica; se il medico lo indica, si può ridurre la frequenza delle applicazioni nei primi tempi, invece di sospendere il trattamento di propria iniziativa.
I retinoidi da applicare sulla pelle non si usano in gravidanza né quando si pianifica una gravidanza: è una precauzione stabilita a livello europeo dopo una revisione dell'Agenzia europea per i medicinali. Se una gravidanza inizia durante il trattamento, il retinoide va sospeso e va informato il medico. Anche l'allattamento va segnalato nel questionario, perché incide sulla scelta del prodotto.
Acne o rosacea? Una differenza che cambia la terapia
Non tutti i brufoli dell'età adulta sono acne. La rosacea si manifesta con arrossamento della parte centrale del viso, vampate, piccoli vasi visibili e, nella forma papulo-pustolosa, con lesioni simili a brufoli ma senza comedoni. Si confonde facilmente con l'acne e si cura in modo diverso: l'ivermectina in crema è uno dei trattamenti locali della rosacea papulo-pustolosa, non dell'acne, mentre un retinoide può irritare una pelle con rosacea.
Per distinguere i due quadri il medico può chiedere una fotografia delle lesioni, scattata alla luce naturale e senza trucco. Se dalla descrizione e dalle immagini il quadro non risulta chiaro, la strada corretta è una visita dermatologica.
Quando serve il dermatologo
La valutazione con il questionario riguarda l'acne lieve o moderata, adatta a un trattamento locale. Noduli o cisti dolorosi in profondità, lesioni che lasciano cicatrici o macchie scure persistenti, un netto peggioramento nel giro di poche settimane, oppure un'acne che non risponde dopo un tentativo adeguato con le terapie locali richiedono una visita dermatologica. È il dermatologo a valutare le terapie per bocca.
Non prescriviamo isotretinoina. È un farmaco efficace nelle forme gravi, ma richiede una prescrizione specialistica, controlli periodici e, nelle donne, un programma di prevenzione della gravidanza, perché è gravemente dannoso per il feto: non è compatibile con una valutazione a distanza.
Il questionario, il documento e la farmacia
Il questionario chiede se è in gravidanza, se la sta pianificando o se allatta, se le lesioni sono dolorose, nodulari, lasciano cicatrici o peggiorano in poco tempo, da quanto tempo dura il problema e se ha già usato trattamenti su prescrizione. Il medico valuta la richiesta in un secondo momento, senza videochiamata né telefonata; per e-mail può chiedere fotografie o altre informazioni, e può non rilasciare la prescrizione.
Se l'esito è favorevole, riceve per e-mail un PDF redatto secondo la direttiva di esecuzione 2012/52/UE, che si può stampare o mostrare dal telefono e si presenta in farmacia con un documento di identità. La decisione di consegnare il prodotto spetta al farmacista. È una prescrizione privata firmata da un medico iscritto in Polonia, quindi il trattamento si paga per intero.
Posso continuare a usare i prodotti da banco?
Detergenti delicati e creme idratanti non comedogeniche sì. Prodotti esfolianti o altri trattamenti per l'acne aumentano l'irritazione se usati insieme a un retinoide: li indichi nel questionario, così il medico può tenerne conto.
Il trucco peggiora l'acne?
Prodotti molto coprenti o oleosi possono occludere i pori. Conviene scegliere prodotti indicati come non comedogenici e struccarsi con cura la sera, prima di applicare il trattamento.
Una terapia ormonale può aiutare?
In alcune donne il medico valuta anche un approccio ormonale, ma è una scelta che riguarda la contraccezione, la storia clinica e i rischi personali, e si affronta separatamente. Questa pagina riguarda solo i trattamenti da applicare sulla pelle.
Per quanto tempo si usa il trattamento?
Lo indica il medico. L'antibiotico locale si usa per un periodo limitato; un retinoide può essere proseguito più a lungo per mantenere il risultato, se il medico lo ritiene utile. Interrompere al primo miglioramento espone a ricadute.
Perché il medico chiede una fotografia?
Perché senza visita l'immagine è il modo più diretto per vedere il tipo di lesioni, distinguere l'acne dalla rosacea e capire se il quadro è adatto a una terapia locale o richiede il dermatologo.