Duloxetina: a cosa serve, dosaggio ed effetti collaterali
Duloxetina contiene duloxetina ed è un SNRI, cioè un inibitore della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina. Si utilizza per la depressione e il dolore neuropatico. Il farmaco è soggetto a prescrizione medica e viene prescritto dopo una valutazione clinica del paziente. In questa pagina trovi a cosa serve, come si assume, quali effetti indesiderati vengono segnalati più spesso, quali segnali richiedono un contatto medico immediato e quali regole valgono per la continuità della terapia.
A cosa serve la duloxetina
La duloxetina si utilizza nel disturbo depressivo maggiore, nel disturbo d'ansia generalizzato e nel dolore neuropatico periferico diabetico. In tutte queste condizioni il trattamento farmacologico è una parte del percorso di cura e non lo esaurisce: nella depressione e nell'ansia la psicoterapia ha un ruolo documentato, nel dolore neuropatico contano il controllo della glicemia e la gestione complessiva della patologia di base.
Il principio attivo agisce aumentando la disponibilità di serotonina e noradrenalina nelle sinapsi del sistema nervoso centrale. Lo stesso doppio meccanismo spiega perché la molecola sia usata sia sul tono dell'umore sia sul dolore: le vie discendenti che modulano la percezione dolorosa utilizzano entrambi questi neurotrasmettitori.
Un punto va detto con chiarezza. La diagnosi di depressione o di disturbo d'ansia non si stabilisce compilando un modulo: richiede un colloquio clinico, l'esclusione di cause organiche e la valutazione del rischio. Per questo una prima diagnosi e un primo avvio di terapia con duloxetina appartengono al medico che visita la persona, non a una valutazione a distanza.
Effetti collaterali della duloxetina
Il disturbo segnalato più spesso è la nausea, in genere all'inizio del trattamento e con tendenza a ridursi; seguono secchezza delle fauci, cefalea, sonnolenza oppure insonnia, capogiri, stitichezza, riduzione dell'appetito, sudorazione e disfunzioni sessuali. Può comparire un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, motivo per cui in chi ha ipertensione i valori vanno controllati.
Alcuni segnali richiedono un contatto medico senza attendere: ingiallimento della pelle o degli occhi, urine scure, dolore addominale alto persistente e stanchezza marcata, perché possono indicare un danno epatico; agitazione, confusione, febbre, rigidità o contrazioni muscolari e battito accelerato, compatibili con una sindrome serotoninergica; nausea con confusione e debolezza, che può accompagnare una riduzione del sodio nel sangue, più frequente negli anziani. Va riferita anche la comparsa di lividi o sanguinamenti insoliti.
Un'avvertenza riguarda specificamente i farmaci antidepressivi: nelle prime settimane di trattamento e dopo ogni variazione della dose possono aumentare temporaneamente ansia, agitazione, insonnia e pensieri di farsi del male, in modo più evidente nelle persone al di sotto dei 25 anni di età. Chi nota questi segnali deve parlarne con il medico; in emergenza il numero unico è il 112 ed è attivo il servizio di ascolto di Telefono Amico Italia.
Dosaggio e come si assume
La dose iniziale, l'eventuale aumento e la durata li stabilisce il medico in base all'indicazione, alla risposta e alla tollerabilità, quindi questa pagina non riporta schemi posologici: lo schema valido è quello scritto sulla prescrizione medica e ripetuto nel foglietto illustrativo della confezione ricevuta.
Alcune regole pratiche valgono sempre. La capsula è gastroresistente e va deglutita intera con acqua, senza aprirla, masticarla o frantumarla, perché il rivestimento serve a proteggere il principio attivo dall'acidità gastrica. L'assunzione avviene una volta al giorno, allo stesso orario, con o senza cibo; se un'assunzione viene dimenticata si riprende con quella successiva, senza raddoppiare.
Due punti contano più degli altri. Il primo è la pazienza: l'effetto sul tono dell'umore si costruisce nell'arco di settimane, mentre gli effetti indesiderati compaiono prima, e questo squilibrio è la ragione più comune di abbandono precoce della terapia. Il secondo è che il trattamento non va interrotto di propria iniziativa: la sospensione brusca può provocare capogiri, sensazioni simili a scosse elettriche, disturbi del sonno, ansia, irritabilità e nausea. La riduzione graduale va concordata con il medico.
La duloxetina ha bisogno della ricetta medica?
Sì. In Italia la duloxetina è un medicinale soggetto a prescrizione medica e nessuna farmacia può dispensarla senza un documento valido, in nessun dosaggio. Non esiste una versione da banco e non esiste un integratore equivalente, nonostante quanto si legge in rete a proposito di prodotti presentati come alternativa naturale.
L'obbligo ha ragioni cliniche precise. Prima di prescrivere occorre escludere l'uso concomitante di inibitori delle monoaminossidasi e di altri farmaci incompatibili, valutare la funzione del fegato e dei reni, misurare la pressione arteriosa, considerare un eventuale disturbo bipolare non riconosciuto e valutare il rischio suicidario. Sono verifiche che una vendita libera non permetterebbe.
La duloxetina non rientra tra le sostanze stupefacenti e psicotrope escluse dalla prescrizione transfrontaliera: appartiene alla classe degli antidepressivi, che segue le regole ordinarie. Chi è già in trattamento e ha bisogno di un documento per proseguirlo trova le condizioni nella sezione dedicata al rinnovo della prescrizione.
Prezzo e rimborsabilità
Il prezzo al pubblico di ogni confezione e la classe di rimborsabilità (A a carico del Servizio Sanitario Nazionale, C a carico del cittadino, H di uso ospedaliero) sono pubblicati nella banca dati dei farmaci dell'AIFA. Quella è la fonte da consultare, perché i valori cambiano nel tempo e differiscono tra confezioni e produttori; su diversi medicinali rimborsati alcune Regioni applicano inoltre una quota fissa di compartecipazione.
Una precisazione sul nostro servizio, per evitare equivoci. Non vendiamo farmaci e non gestiamo alcun canale di spedizione: il medicinale si ritira in qualsiasi farmacia, che applica il prezzo stabilito, del tutto indipendente da noi. Ciò che si paga a MEDINOW è esclusivamente la valutazione medica della richiesta, un servizio privato che non è in convenzione con il SSN.
Questa pagina ha finalità informative sul principio attivo e non costituisce una proposta di vendita di un medicinale. Non indichiamo né segnaliamo farmacie: la scelta della farmacia resta del paziente.
Perché non valutiamo la duloxetina a distanza
Al momento non valutiamo online gli antidepressivi, nemmeno per proseguire una terapia già impostata da un medico. Su questa pagina non c'è quindi nulla da ordinare e non ti viene addebitato nulla. Il motivo sta nella natura del servizio: un questionario scritto, valutato sulla documentazione, senza videochiamata e senza colloquio telefonico. La dose di un antidepressivo si regola sull'umore, sul sonno e sulla tollerabilità, e questa regolazione spetta al medico che ti segue e può parlarti. Una prima impostazione della terapia non passa comunque mai da una valutazione a distanza.
Se la tua confezione sta per finire, rivolgiti per tempo al medico di medicina generale o allo specialista che ti segue, e non interrompere la duloxetina di tua iniziativa: la sospensione brusca può causare sintomi da interruzione. In caso di peggioramento rapido o di pensieri suicidari contatta subito il medico curante, la guardia medica o, in emergenza, il 112.
Interazioni e alcol
L'alcol è sconsigliato durante il trattamento con duloxetina. Il motivo non è solo la sonnolenza sommata: entrambi impegnano il fegato, e la combinazione è stata associata a un rischio maggiore di danno epatico, quindi il consumo abituale o abbondante è un elemento che il medico valuta prima di prescrivere.
Alcune associazioni non sono ammesse. Gli inibitori delle monoaminossidasi non vanno combinati con la duloxetina, e tra i due trattamenti deve trascorrere l'intervallo indicato nel foglietto illustrativo. Non è ammessa nemmeno l'associazione con farmaci che inibiscono in modo marcato l'enzima CYP1A2, come la fluvoxamina e alcuni antibiotici chinolonici tra cui la ciprofloxacina, perché aumentano in misura rilevante la concentrazione della duloxetina nel sangue.
Richiedono attenzione i farmaci che aumentano l'attività serotoninergica, tra cui altri antidepressivi, i triptani per l'emicrania, il tramadolo, il litio e l'iperico, per il rischio di sindrome serotoninergica; i farmaci che aumentano il rischio di sanguinamento, come antinfiammatori non steroidei, acido acetilsalicilico e anticoagulanti orali; i diuretici, che possono contribuire alla riduzione del sodio. Tutti i trattamenti in corso, compresi i prodotti da banco e a base di erbe, vanno dichiarati.
Controindicazioni
La duloxetina non va assunta in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti, in associazione con inibitori delle monoaminossidasi, in presenza di malattia epatica che comporti insufficienza epatica, in caso di grave compromissione della funzione renale e in associazione con fluvoxamina, ciprofloxacina o enoxacina. Non è indicata quando l'ipertensione arteriosa non è controllata, perché il farmaco può far salire ulteriormente i valori.
Richiedono cautela e una valutazione specifica alcune situazioni: un disturbo bipolare o episodi di mania nella storia clinica, perché un antidepressivo assunto da solo può favorire un viraggio; l'epilessia; il glaucoma ad angolo stretto, per il possibile aumento della pressione oculare; una storia di sanguinamenti; l'età avanzata, per il maggiore rischio di riduzione del sodio nel sangue.
Merita una menzione a parte l'uso in età pediatrica e nei giovani adulti: in questa fascia il rischio di comportamenti suicidari nelle prime fasi del trattamento è più elevato, quindi la sorveglianza deve essere ravvicinata e affidata a un medico che segua direttamente la persona.
Generico e nome commerciale
Duloxetina è la denominazione comune internazionale del principio attivo. In Italia è disponibile con diversi nomi di fantasia e come medicinale equivalente: quest'ultimo contiene la stessa quantità dello stesso principio attivo, è bioequivalente al prodotto di riferimento e viene valutato con gli stessi criteri di qualità.
Nelle prescrizioni transfrontaliere il principio attivo conta più del nome commerciale. La normativa europea prevede che il documento riporti la denominazione comune internazionale, proprio perché i nomi di fantasia cambiano da un Paese all'altro e il farmacista deve poter identificare il medicinale con certezza.
Due precisazioni pratiche. La formulazione gastroresistente non è un dettaglio estetico: capsule diverse dello stesso principio attivo devono comunque essere assunte intere, secondo le istruzioni della confezione ricevuta. E la duloxetina non è intercambiabile con altri antidepressivi: venlafaxina, sertralina o escitalopram appartengono a classi vicine ma hanno dosaggi, interazioni e profili di effetti indesiderati diversi. Il passaggio da una molecola all'altra è una decisione medica e richiede uno schema di transizione.
In gravidanza e allattamento
In gravidanza la duloxetina si assume soltanto se il medico ritiene che il beneficio superi il rischio. La decisione è delicata in entrambe le direzioni: interrompere di propria iniziativa un antidepressivo perché si scopre una gravidanza può provocare sintomi da sospensione e una ricaduta, che a sua volta ha conseguenze sulla salute della persona e della gravidanza. La regola pratica è parlarne con il medico prima di cambiare qualcosa.
Quando il farmaco viene assunto nelle fasi finali della gravidanza, nel neonato possono comparire disturbi transitori di adattamento, per esempio irritabilità, difficoltà nell'alimentazione o nella respirazione: è una situazione nota, che il personale che assiste il parto deve conoscere in anticipo.
Il principio attivo passa nel latte materno in quantità ridotte; l'allattamento va discusso con il medico, che valuta dose, alternative e condizioni del lattante. Chi è in gravidanza, sta allattando o sta programmando una gravidanza deve dichiararlo nel questionario medico: è un dato che cambia la valutazione e la sua omissione la rende inaffidabile.
Foglietto illustrativo
Il foglietto illustrativo è contenuto in ogni confezione ed è la fonte vincolante per chi assume il medicinale: riporta l'elenco completo degli effetti indesiderati con le rispettive categorie di frequenza, le controindicazioni, le avvertenze sul rischio suicidario e le istruzioni sulla sospensione graduale.
Il testo aggiornato del foglietto illustrativo e del riassunto delle caratteristiche del prodotto di ogni confezione autorizzata in Italia si consulta nella banca dati dei farmaci dell'AIFA, ad accesso libero. Per i medicinali autorizzati a livello europeo la documentazione è disponibile anche sul sito dell'Agenzia europea per i medicinali.
Gli effetti indesiderati sospetti possono essere segnalati anche direttamente dai pazienti, attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza secondo le modalità indicate dall'AIFA. Per le domande su dose, durata e sospensione fai riferimento alla prescrizione medica e al foglietto illustrativo, non a riassunti trovati in rete, compresa questa pagina.
Autore e verifica medica
Il contenuto di questa pagina è redatto dalla redazione di MEDINOW Sp. z o.o. e verificato da lek. Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Ultima verifica medica: 28 agosto 2026.
Una precisazione sulla qualifica, per trasparenza: il medico che valuta le richieste esercita in base all'abilitazione polacca e non è iscritto all'Ordine dei Medici italiano. Il documento che ne deriva è una prescrizione medica privata redatta secondo l'allegato della direttiva 2012/52/UE, che elenca i dati necessari perché una prescrizione sia riconoscibile in un altro Stato membro; viene inviato in PDF via e-mail e in farmacia si presenta insieme a un documento d'identità.
Questa pagina ha carattere informativo e non sostituisce la visita medica né una presa in carico psichiatrica. Se stai male, se hai pensieri di farti del male o se i disturbi peggiorano, rivolgiti al tuo medico di base, alla guardia medica, al servizio di ascolto di Telefono Amico Italia oppure al 112.
Duloxetina ha bisogno della ricetta?
Sì. È un medicinale soggetto a prescrizione medica e la farmacia non può dispensarlo senza un documento valido, in nessun dosaggio. L'obbligo esiste perché prima serve escludere associazioni non ammesse come gli inibitori delle monoaminossidasi, valutare fegato, reni e pressione arteriosa e considerare il rischio suicidario. Non esiste una versione da banco.
Quanto tempo impiega a fare effetto?
L'effetto sul tono dell'umore e sull'ansia si costruisce nell'arco di settimane, mentre gli effetti indesiderati compaiono prima: è la ragione più comune di abbandono precoce. Sul dolore neuropatico il miglioramento può manifestarsi in tempi diversi da persona a persona. La valutazione della risposta e ogni modifica della dose spettano al medico.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni?
Nausea soprattutto all'inizio, secchezza delle fauci, cefalea, sonnolenza o insonnia, capogiri, stitichezza, riduzione dell'appetito, sudorazione e disfunzioni sessuali. Richiedono un contatto medico i segni di sofferenza del fegato, la sindrome serotoninergica e la comparsa di pensieri di farsi del male. Le categorie formali di frequenza sono nel foglietto illustrativo.
Si può assumere con alcol?
L'alcol è sconsigliato. Oltre a sommarsi alla sonnolenza, impegna il fegato come il farmaco e la combinazione è stata associata a un rischio maggiore di danno epatico. Un consumo abituale o abbondante va dichiarato al medico prima della prescrizione, perché può cambiare la valutazione.
Come rinnovare la prescrizione?
Non tramite noi. Al momento non valutiamo online gli antidepressivi, nemmeno per la prosecuzione di una terapia già in corso, e per questo farmaco non ti viene addebitato nulla. Per il rinnovo rivolgiti per tempo al medico di medicina generale o allo specialista che ti segue.