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Mirtazapina: a cosa serve, dosaggio ed effetti collaterali

La mirtazapina è un antidepressivo con un meccanismo diverso da quello degli SSRI ed è un medicinale soggetto a prescrizione medica. Viene impiegata negli episodi depressivi maggiori e il medico la sceglie spesso quando il quadro depressivo si accompagna a insonnia e a perdita di appetito, perché fra i suoi effetti ci sono la sedazione e l'aumento dell'appetito. In Italia si ritira in qualsiasi farmacia soltanto presentando una prescrizione medica valida. Qui trovi a cosa serve, come si assume, quali effetti compaiono più spesso e che cosa occorre per proseguire una terapia già avviata.

A cosa serve la mirtazapina

La mirtazapina serve a trattare gli episodi depressivi maggiori. Agisce in modo diverso dagli SSRI: non blocca il riassorbimento della serotonina, ma interviene su alcuni recettori del sistema noradrenergico e serotoninergico, e questo profilo spiega due effetti che il medico spesso considera parte del beneficio, cioè la sedazione e l'aumento dell'appetito. Per questa ragione viene presa in considerazione quando la depressione si presenta con insonnia marcata, calo del peso e appetito ridotto. Va detto con chiarezza che non è un sonnifero e non va usata al bisogno per dormire: è un antidepressivo, la sua indicazione è la depressione, e l'effetto sul sonno è un elemento del profilo farmacologico, non lo scopo del trattamento. La scelta fra un antidepressivo e un altro dipende dal quadro clinico, dalla storia dei trattamenti precedenti, dalle altre terapie in corso e dagli effetti che la persona tollera meglio, e la fa il medico. Nella pratica clinica il trattamento farmacologico viene spesso affiancato a un percorso psicoterapeutico.

Effetti collaterali della mirtazapina e quando contattare il medico

Gli effetti riportati più spesso sono sonnolenza e sedazione, aumento dell'appetito con incremento del peso corporeo, secchezza della bocca, capogiri, mal di testa e stanchezza. La sonnolenza è più marcata all'inizio del trattamento e incide sulla capacità di guidare e di usare macchinari, quindi va tenuta in conto nelle prime settimane. C'è poi un'avvertenza che merita una riga a sé: la mirtazapina può, raramente, ridurre i globuli bianchi. Per questo, se durante il trattamento compaiono febbre, mal di gola, infiammazione della bocca o un'infezione che non passa, occorre contattare un medico e far eseguire un esame del sangue. Vale inoltre l'avvertenza comune a tutti gli antidepressivi: nelle prime settimane e dopo ogni variazione della dose ansia, agitazione e pensieri di farsi del male possono aumentare in modo transitorio, e il rischio è più marcato prima dei 25 anni di età. Rivolgiti a un medico senza rimandare in caso di pensieri suicidari, ingiallimento della pelle, convulsioni o segni di reazione allergica. Le categorie formali di frequenza di ciascun effetto sono riportate nel foglietto illustrativo della tua confezione. In emergenza il numero da chiamare in Italia è il 112.

Dosaggio e come si prende la mirtazapina

La mirtazapina si assume per bocca una volta al giorno e, proprio per il suo effetto sedativo, viene di norma presa la sera prima di coricarsi; in alcuni casi il medico ripartisce la quantità giornaliera in modo diverso. Le compresse si deglutiscono con del liquido, senza masticarle, e le formulazioni orodispersibili si sciolgono in bocca. Il cibo non modifica in modo rilevante l'assorbimento. La regola generale è partire da una dose bassa e aumentarla per gradi soltanto su indicazione del medico: la dose esatta dipende dalla risposta clinica, dall'età, dalla funzionalità del fegato e dei reni e dalle altre terapie, ed è riportata nel foglietto illustrativo della confezione. L'effetto sul sonno si avverte presto, mentre il miglioramento del tono dell'umore richiede di solito alcune settimane, e questa differenza va conosciuta per non trarre conclusioni sbagliate. Non interrompere di propria iniziativa: una sospensione brusca può causare nausea, capogiri, agitazione e disturbi del sonno, quindi la riduzione va concordata e fatta per gradi. Per la dose dimenticata segui le indicazioni del foglietto illustrativo.

La mirtazapina ha bisogno della ricetta medica?

Sì. La mirtazapina è un medicinale soggetto a prescrizione medica e in Italia nessuna farmacia può consegnarla a chi si presenta senza il documento: non esiste una versione da banco e non è disponibile come rimedio per l'insonnia acquistabile liberamente. L'obbligo di prescrizione ha una ragione clinica: l'inizio del trattamento richiede una diagnosi, la verifica delle altre terapie e una sorveglianza nelle prime settimane, e alcuni effetti indesiderati richiedono controlli. Una prescrizione rilasciata da un medico di un altro Paese dell'Unione europea è valida in Italia quando contiene tutti gli elementi previsti dalla direttiva di esecuzione 2012/52/UE, fra cui il principio attivo indicato con la denominazione comune internazionale, la forma farmaceutica, la quantità, la posologia e i dati di contatto diretti del medico con l'indicazione del Paese. La mirtazapina non rientra fra i medicinali soggetti a prescrizione medica speciale, categoria che riguarda le sostanze stupefacenti e psicotrope. Il farmacista può comunque rifiutare la consegna se ha un dubbio fondato sull'autenticità o sulla leggibilità del documento.

Perché non valutiamo la mirtazapina a distanza

Al momento non valutiamo online gli antidepressivi, nemmeno per proseguire una terapia già impostata da un medico. Su questa pagina non c'è quindi nulla da ordinare e non ti viene addebitato nulla. Il motivo sta nella natura del servizio: un questionario scritto, valutato sulla documentazione, senza videochiamata e senza colloquio telefonico. La dose di un antidepressivo si regola sull'umore, sul sonno e sulla tollerabilità, e questa regolazione spetta al medico che ti segue e può parlarti. Una prima impostazione della terapia non passa comunque mai da una valutazione a distanza.

Se la tua confezione sta per finire, rivolgiti per tempo al medico di medicina generale o allo specialista che ti segue, e non interrompere la mirtazapina di tua iniziativa: la sospensione brusca può causare sintomi da interruzione. In caso di peggioramento rapido o di pensieri suicidari contatta subito il medico curante, la guardia medica o, in emergenza, il 112.

Prezzo e rimborsabilità

Il prezzo del medicinale lo definiscono l'azienda titolare dell'autorizzazione e le regole di contrattazione con l'Agenzia Italiana del Farmaco: non lo comunichiamo noi, perché non vendiamo farmaci, e lo trovi in qualsiasi farmacia. Sulla mirtazapina esistono confezioni equivalenti e il farmacista è tenuto a informare sulla disponibilità del prodotto a costo più basso con lo stesso principio attivo. La copertura pubblica dipende dalla classe di rimborso assegnata da AIFA e dal tipo di prescrizione: la ricetta rilasciata dal medico curante all'interno del servizio pubblico segue le sue regole, mentre una prescrizione privata comporta il pagamento del medicinale da parte della persona. Una prescrizione rilasciata fuori dal Servizio sanitario nazionale è privata, quindi in quel caso il farmaco va pagato per intero. Il nostro servizio non aggiunge nulla a questa spesa: al momento non valutiamo online questo farmaco, quindi da noi non ti viene addebitato nulla.

Interazioni e alcol

L'associazione con gli inibitori delle monoamino ossidasi è controindicata e fra i due trattamenti deve passare l'intervallo indicato nel foglietto illustrativo. L'interazione più frequente nella vita quotidiana è però un'altra: tutto ciò che deprime il sistema nervoso centrale somma il proprio effetto alla sedazione della mirtazapina, quindi i farmaci per dormire, gli ansiolitici, gli antistaminici sedativi e alcuni antidolorifici vanno usati soltanto se il medico li ha valutati insieme. Attenzione anche agli altri farmaci serotoninergici, per il rischio di sindrome serotoninergica, ai medicinali che influenzano il tracciato elettrico del cuore e a quelli che modificano il metabolismo epatico della mirtazapina, per cui il medico può adeguare la dose. Elenca sempre tutto ciò che assumi, compresi i prodotti da banco e l'erba di San Giovanni. Sull'alcol la risposta è netta: durante il trattamento è sconsigliato, perché amplifica in modo marcato la sonnolenza e la riduzione dei riflessi, con conseguenze dirette sulla guida.

Controindicazioni

La mirtazapina non va usata in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti e in associazione con gli inibitori delle monoamino ossidasi. Esistono poi condizioni in cui l'impiego richiede cautela particolare e una valutazione preventiva del medico: un disturbo bipolare o episodi maniacali in passato, perché un antidepressivo può favorire un viraggio dell'umore; l'epilessia o le crisi convulsive; una malattia grave del fegato o dei reni; una malattia cardiaca, un'aritmia o una pressione arteriosa bassa; il glaucoma ad angolo chiuso; difficoltà a urinare legate alla prostata; il diabete, perché l'appetito e il peso possono cambiare; una storia di alterazioni delle cellule del sangue. Nei minori di 18 anni l'impiego non è previsto per la depressione. Nessuno di questi punti si giudica da soli leggendo un elenco: servono la storia clinica, gli esami e il confronto con le altre terapie in corso. Se una di queste condizioni ti riguarda, comunicala al medico prima di iniziare o di proseguire il trattamento.

Generico e nome commerciale

Mirtazapina è il nome del principio attivo, cioè la denominazione comune internazionale della molecola; in commercio si trovano sia confezioni identificate con il nome del principio attivo seguito dal nome dell'azienda, sia prodotti con un proprio nome commerciale. Le confezioni equivalenti contengono lo stesso principio attivo nella stessa quantità e nella stessa forma farmaceutica, e hanno dimostrato la bioequivalenza al prodotto di riferimento: dal punto di vista terapeutico sono intercambiabili, e ciò che cambia sono gli eccipienti, l'aspetto della compressa e il prezzo. Esistono anche compresse orodispersibili, pensate per chi ha difficoltà a deglutire: cambia la forma, non il principio attivo, e alcune di queste formulazioni contengono dolcificanti da segnalare in caso di intolleranze. Una nota utile per chi si muove fra Paesi diversi: su una prescrizione transfrontaliera il medico indica il principio attivo e non il nome commerciale, perché quel nome può essere diverso da uno Stato all'altro.

In gravidanza e allattamento

In gravidanza la decisione si prende caso per caso con il medico, mettendo a confronto il beneficio del trattamento per la madre e i possibili rischi. I dati sull'uso della mirtazapina in gravidanza sono più limitati rispetto ad altri antidepressivi, ma questo non autorizza a interrompere di propria iniziativa appena si scopre una gravidanza: una depressione non trattata non è un'opzione neutra e la sospensione, se indicata, va guidata e graduale. Il medico tiene conto anche del fatto che gli antidepressivi assunti nella parte finale della gravidanza sono stati associati a sintomi transitori di adattamento del neonato. Il principio attivo passa nel latte materno in quantità ridotte, quindi anche durante l'allattamento la scelta si costruisce insieme al medico, valutando l'eventuale sonnolenza del bambino. Se scopri di essere incinta mentre assumi il farmaco, contatta il medico senza rimandare e non modificare nulla da sola.

Foglietto illustrativo e fonti ufficiali

Il foglietto illustrativo e il riassunto delle caratteristiche del prodotto sono i documenti ufficiali su questo medicinale e prevalgono su qualsiasi pagina informativa, compresa questa. In Italia li consulti gratuitamente nella Banca dati farmaci dell'Agenzia Italiana del Farmaco, cercando per principio attivo o per nome del prodotto. Il foglietto che trovi dentro la confezione è quello aggiornato per la tua confezione, quindi in caso di differenze fa fede quello. Leggi in particolare i paragrafi sulle avvertenze speciali, sulle interazioni, sulla guida di veicoli e sui segni che impongono un controllo del sangue, come febbre e mal di gola: sono le parti che rispondono alla maggioranza delle domande pratiche. Conserva il foglietto per tutta la durata del trattamento, perché le domande arrivano quasi sempre dopo qualche settimana. Se dopo la lettura restano dubbi, il farmacista è la persona più vicina a cui porli.

Chi ha scritto e verificato questa pagina

Questa pagina è redatta dalla redazione di MEDINOW Sp. z o.o. e verificata dal punto di vista medico da lek. Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Non è iscritto all'Ordine dei Medici italiano e non opera all'interno del Servizio Sanitario Nazionale: lavora sulla base dell'abilitazione polacca, riconosciuta nell'Unione europea, e il documento che rilascia segue l'Allegato della direttiva 2012/52/UE, che l'Italia ha recepito. Ultima verifica medica: 29 agosto 2026. I contenuti hanno finalità informativa e non sostituiscono la valutazione di un medico che conosce la tua storia clinica. Se hai un medico di base o uno specialista che ti segue, la strada più semplice resta rivolgersi a loro. Le fonti elencate in fondo alla pagina sono quelle su cui il testo si appoggia.

Mirtazapina ha bisogno della ricetta?

Sì, è un medicinale soggetto a prescrizione medica e nessuna farmacia italiana può consegnarla senza il documento; non esiste una versione da banco e non è un rimedio per l'insonnia acquistabile liberamente. La prescrizione viene rilasciata dopo una valutazione clinica, perché l'inizio del trattamento richiede una diagnosi e alcuni effetti indesiderati richiedono controlli.

Quanto tempo impiega a fare effetto?

Le due cose non vanno insieme: l'effetto sedativo si avverte già dalle prime assunzioni, mentre il miglioramento del tono dell'umore richiede di solito alcune settimane. Sapere questa differenza evita di trarre conclusioni sbagliate nei primi giorni. La risposta è individuale e va giudicata dal medico che segue il trattamento.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni?

Sonnolenza e sedazione, aumento dell'appetito con incremento del peso, secchezza della bocca, capogiri e stanchezza. Più raramente la mirtazapina può ridurre i globuli bianchi: febbre, mal di gola o infiammazione della bocca richiedono un contatto con il medico e un esame del sangue. Nelle prime settimane serve attenzione anche all'eventuale aumento di ansia e pensieri di farsi del male.

Si può assumere con alcol?

No, durante il trattamento l'alcol è sconsigliato. Amplifica in modo marcato la sonnolenza e la riduzione dei riflessi, con conseguenze dirette sulla guida e sull'uso di macchinari, e il consumo regolare peggiora il quadro depressivo che si sta curando. Se bevi con regolarità, parlane con il medico invece di sospendere il farmaco da solo.

Come rinnovare la prescrizione?

Non tramite noi. Al momento non valutiamo online gli antidepressivi, nemmeno per la prosecuzione di una terapia già in corso, e per questo farmaco non ti viene addebitato nulla. Per il rinnovo rivolgiti per tempo al medico di medicina generale o allo specialista che ti segue.