Sertralina: a cosa serve, dosaggio ed effetti collaterali
La sertralina è un antidepressivo della famiglia degli SSRI, cioè degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, ed è un medicinale soggetto a prescrizione medica. Viene impiegata nella depressione e in diversi disturbi d'ansia, sempre dopo una valutazione clinica della singola persona. In Italia si ritira in qualsiasi farmacia soltanto presentando una prescrizione medica valida. Qui trovi a cosa serve davvero, come si assume, quali effetti compaiono più spesso, che cosa fare se la terapia va proseguita e quali sono i segnali che richiedono un contatto rapido con un medico.
A cosa serve la sertralina
La sertralina serve a trattare la depressione e alcuni disturbi d'ansia, fra cui il disturbo di panico, il disturbo ossessivo compulsivo, il disturbo d'ansia sociale e il disturbo da stress post traumatico. Il principio attivo agisce sul sistema della serotonina: riduce il riassorbimento di questo neurotrasmettitore da parte dei neuroni, così ne resta di più disponibile nello spazio fra una cellula nervosa e l'altra. Su questo meccanismo si costruisce, nel tempo, un cambiamento del tono dell'umore e una minore reattività ansiosa. Due precisazioni contano più di tutte. La prima: non è un tranquillante da prendere quando arriva l'ansia, perché l'effetto non è legato alla singola assunzione ma alla continuità del trattamento. La seconda: l'indicazione, la scelta del farmaco e la durata li stabilisce un medico che conosce la storia clinica, perché quadri diversi rispondono in modo diverso e alcuni sintomi depressivi hanno cause organiche da escludere. Nella pratica clinica il trattamento farmacologico viene spesso affiancato a un percorso psicoterapeutico.
Effetti collaterali della sertralina e quando contattare il medico
Gli effetti riportati più spesso sono nausea, diarrea, secchezza della bocca, mal di testa, sudorazione, tremore, sonnolenza oppure al contrario difficoltà a dormire, calo dell'appetito e disturbi della sfera sessuale come riduzione del desiderio o difficoltà a raggiungere l'orgasmo. Molti compaiono nelle prime settimane e tendono ad attenuarsi. C'è un'avvertenza che non va mai saltata: nelle prime settimane di trattamento e dopo ogni variazione della dose l'ansia, l'agitazione e i pensieri di farsi del male possono aumentare in modo transitorio, e questo rischio è più marcato prima dei 25 anni di età. In quella fase serve una sorveglianza attenta da parte del paziente e di chi gli sta vicino. Rivolgiti a un medico senza rimandare se compaiono pensieri suicidari, se noti agitazione con febbre, rigidita o scatti muscolari, battito accelerato e confusione, se compare un sanguinamento anomalo o se si manifestano gonfiore del viso e difficoltà a respirare. In emergenza il numero da chiamare in Italia è il 112.
Dosaggio e come si prende la sertralina
La sertralina si assume per bocca una volta al giorno, sempre alla stessa ora, al mattino oppure alla sera, con o senza cibo: se disturba lo stomaco molte persone la prendono a fine pasto. La regola generale del trattamento è partire da una dose bassa e aumentarla per gradi soltanto se il medico lo ritiene necessario e se la tollerabilità lo consente; la dose esatta e i tempi non si decidono leggendo una pagina informativa, perché dipendono dall'indicazione, dall'età, dalla funzionalità del fegato e dalle altre terapie in corso, e sono riportati nel foglietto illustrativo della confezione. Il beneficio non si vede il primo giorno: di solito servono alcune settimane prima che il cambiamento sia evidente, e proprio in quel periodo il rischio di abbandonare la terapia è più alto. Altrettanto importante è non interrompere di propria iniziativa: una sospensione brusca può causare capogiri, sensazioni simili a scosse elettriche, irritabilità e disturbi del sonno, per questo la riduzione va concordata e fatta per gradi. Per la dose dimenticata segui le indicazioni del foglietto illustrativo.
La sertralina ha bisogno della ricetta medica?
Sì. La sertralina è un medicinale soggetto a prescrizione medica e in Italia nessuna farmacia può consegnarla a chi si presenta senza il documento: non esiste una versione da banco e non esistono canali legittimi al di fuori delle farmacie. L'obbligo di prescrizione ha una ragione clinica precisa: l'inizio del trattamento richiede una diagnosi, la verifica delle altre terapie in corso e una sorveglianza nelle prime settimane. Una prescrizione rilasciata da un medico di un altro Paese dell'Unione europea è valida in Italia quando contiene tutti gli elementi previsti dalla direttiva di esecuzione 2012/52/UE, fra cui il principio attivo indicato con la denominazione comune internazionale, la forma farmaceutica, la quantità, la posologia e i dati di contatto diretti del medico con l'indicazione del Paese. Gli SSRI non rientrano fra i medicinali soggetti a prescrizione medica speciale, categoria che riguarda le sostanze stupefacenti e psicotrope. Resta la facoltà del farmacista di rifiutare la consegna se ha un dubbio fondato sull'autenticità o sulla leggibilità del documento.
Perché non valutiamo la sertralina a distanza
Al momento non valutiamo online gli antidepressivi, nemmeno per proseguire una terapia già impostata da un medico. Su questa pagina non c'è quindi nulla da ordinare e non ti viene addebitato nulla. Il motivo sta nella natura del servizio: un questionario scritto, valutato sulla documentazione, senza videochiamata e senza colloquio telefonico. La dose di un antidepressivo si regola sull'umore, sul sonno e sulla tollerabilità, e questa regolazione spetta al medico che ti segue e può parlarti. Una prima impostazione della terapia non passa comunque mai da una valutazione a distanza.
Se la tua confezione sta per finire, rivolgiti per tempo al medico di medicina generale o allo specialista che ti segue, e non interrompere la sertralina di tua iniziativa: la sospensione brusca può causare sintomi da interruzione. In caso di peggioramento rapido o di pensieri suicidari contatta subito il medico curante, la guardia medica o, in emergenza, il 112.
Prezzo e rimborsabilità
Il prezzo del medicinale lo definiscono l'azienda titolare dell'autorizzazione e le regole di contrattazione con l'Agenzia Italiana del Farmaco: non lo comunichiamo noi, perché non vendiamo farmaci, e lo trovi in qualsiasi farmacia. Sulla sertralina esistono molte confezioni equivalenti, e il farmacista è tenuto a informare sulla disponibilità del prodotto a costo più basso con lo stesso principio attivo. La copertura pubblica dipende dalla classe di rimborso assegnata da AIFA e dal tipo di prescrizione: la ricetta rilasciata dal medico curante all'interno del servizio pubblico segue le sue regole, mentre una prescrizione privata comporta il pagamento del medicinale da parte della persona. Una prescrizione rilasciata fuori dal Servizio sanitario nazionale è privata, quindi in quel caso il farmaco va pagato per intero. Il nostro servizio non aggiunge nulla a questa spesa: al momento non valutiamo online questo farmaco, quindi da noi non ti viene addebitato nulla.
Interazioni e alcol
L'interazione più rilevante riguarda gli inibitori delle monoamino ossidasi: l'associazione è controindicata e fra i due trattamenti deve passare l'intervallo indicato nel foglietto illustrativo, perché il rischio è la sindrome serotoninergica. Lo stesso principio vale, con attenzione minore ma reale, per gli altri farmaci che agiscono sulla serotonina, come alcuni antiemicranici, il tramadolo, altri antidepressivi e l'erba di San Giovanni, che è un prodotto vegetale da banco e proprio per questo viene spesso dimenticato quando si elencano le terapie. Un secondo gruppo importante è quello dei farmaci che aumentano il rischio di sanguinamento: antinfiammatori non steroidei, acido acetilsalicilico e anticoagulanti. Elenca sempre al medico tutto ciò che assumi, compresi integratori e prodotti erboristici. Sull'alcol la risposta pratica è chiara: durante il trattamento non è raccomandato, perché può accentuare sonnolenza e riduzione dei riflessi e perché l'assunzione regolare di alcol peggiora di per sé il quadro depressivo e ansioso che si sta curando.
Controindicazioni
La sertralina non va usata in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti, in associazione con gli inibitori delle monoamino ossidasi e in associazione con la pimozide. Esistono poi condizioni in cui l'impiego richiede cautela particolare e una valutazione preventiva del medico: un disturbo bipolare o episodi maniacali in passato, perché un antidepressivo può favorire un viraggio dell'umore; l'epilessia o le crisi convulsive; una malattia grave del fegato; il glaucoma ad angolo chiuso; una tendenza al sanguinamento o una terapia anticoagulante in corso; l'età avanzata, per il rischio di abbassamento del sodio nel sangue. Nei minori di 18 anni l'impiego è riservato a un'indicazione specifica e alla valutazione dello specialista. Nessuno di questi punti si giudica da soli leggendo un elenco: servono la storia clinica, gli esami e il confronto con le altre terapie in corso. Se una di queste condizioni ti riguarda, comunicala al medico prima di iniziare o di proseguire il trattamento.
Generico e nome commerciale
Sertralina è il nome del principio attivo, cioè la denominazione comune internazionale della molecola; i prodotti in commercio comprendono sia confezioni identificate con il nome del principio attivo seguito dal nome dell'azienda, sia prodotti con un proprio nome commerciale. Le confezioni equivalenti contengono lo stesso principio attivo nella stessa quantità, nella stessa forma farmaceutica, e hanno dimostrato la bioequivalenza al prodotto di riferimento: dal punto di vista terapeutico sono intercambiabili, e ciò che cambia sono gli eccipienti, l'aspetto della compressa e il prezzo. Se sei abituato a una confezione e ne ricevi un'altra, l'effetto atteso non cambia; se hai un'allergia nota a un eccipiente, segnalalo al farmacista. Una nota utile per chi si muove fra Paesi diversi: su una prescrizione transfrontaliera il medico indica il principio attivo e non il nome commerciale, proprio perché quel nome può essere diverso da uno Stato all'altro mentre la molecola resta la stessa.
In gravidanza e allattamento
In gravidanza la decisione si prende caso per caso con il medico, mettendo a confronto il beneficio del trattamento per la madre e i possibili rischi. Il punto pratico più importante è che una depressione non trattata non è un'opzione neutra, per questo interrompere di propria iniziativa appena si scopre una gravidanza non è la scelta corretta: la sospensione, se indicata, va guidata e graduale. Il medico tiene conto anche di due aspetti descritti in letteratura per gli SSRI assunti nella parte finale della gravidanza, cioè i sintomi transitori di adattamento del neonato e un possibile aumento del rischio di ipertensione polmonare persistente, e ne discute con la donna. Il principio attivo passa nel latte materno in quantità ridotte, quindi anche durante l'allattamento la scelta si costruisce insieme al medico. Se scopri di essere incinta mentre assumi il farmaco, contatta il medico senza rimandare e non modificare nulla da sola.
Foglietto illustrativo e fonti ufficiali
Il foglietto illustrativo e il riassunto delle caratteristiche del prodotto sono i documenti ufficiali su questo medicinale e prevalgono su qualsiasi pagina informativa, compresa questa. In Italia li consulti gratuitamente nella Banca dati farmaci dell'Agenzia Italiana del Farmaco, cercando per principio attivo o per nome del prodotto. Il foglietto che trovi dentro la confezione è quello aggiornato per la tua confezione, quindi in caso di differenze fa fede quello. Leggi in particolare i paragrafi sulle avvertenze speciali, sulle interazioni, sulla guida di veicoli e su cosa fare quando si dimentica una dose: sono le parti che rispondono alla maggioranza delle domande pratiche. Vale la pena conservare il foglietto per tutta la durata del trattamento, perché le domande arrivano quasi sempre dopo qualche settimana. Se dopo la lettura restano dubbi, il farmacista è la persona più vicina a cui porli.
Chi ha scritto e verificato questa pagina
Questa pagina è redatta dalla redazione di MEDINOW Sp. z o.o. e verificata dal punto di vista medico da lek. Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Non è iscritto all'Ordine dei Medici italiano e non opera all'interno del Servizio Sanitario Nazionale: lavora sulla base dell'abilitazione polacca, riconosciuta nell'Unione europea, e il documento che rilascia segue l'Allegato della direttiva 2012/52/UE, che l'Italia ha recepito. Ultima verifica medica: 29 agosto 2026. I contenuti hanno finalità informativa e non sostituiscono la valutazione di un medico che conosce la tua storia clinica. Se hai un medico di base o uno specialista che ti segue, la strada più semplice resta rivolgersi a loro. Le fonti elencate in fondo alla pagina sono quelle su cui il testo si appoggia.
Sertralina ha bisogno della ricetta?
Sì, la sertralina è un medicinale soggetto a prescrizione medica e nessuna farmacia italiana può consegnarla senza il documento; non esiste una versione da banco. La prescrizione viene rilasciata dopo una valutazione clinica, perché l'inizio del trattamento richiede una diagnosi e la verifica delle altre terapie in corso.
Quanto tempo impiega a fare effetto?
Non agisce sulla singola assunzione: di solito servono alcune settimane perché il cambiamento sia evidente, mentre alcuni effetti indesiderati compaiono prima. Proprio per questo la fase iniziale è quella in cui si abbandona più spesso la terapia. La risposta è individuale e va giudicata dal medico che segue il trattamento.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni?
Nausea, diarrea, secchezza della bocca, mal di testa, sudorazione, tremore, sonnolenza o difficoltà a dormire e disturbi della sfera sessuale. Nelle prime settimane e dopo un cambio di dose ansia e pensieri di farsi del male possono aumentare in modo transitorio, in particolare prima dei 25 anni di età: in quella fase serve una sorveglianza attenta.
Si può assumere con alcol?
Durante il trattamento l'alcol non è raccomandato. Può accentuare sonnolenza e riduzione dei riflessi, e il consumo regolare peggiora di per sé il quadro depressivo o ansioso che si sta curando. Se bevi con regolarità, parlane con il medico invece di sospendere il farmaco da solo.
Come rinnovare la prescrizione?
Non tramite noi. Al momento non valutiamo online gli antidepressivi, nemmeno per la prosecuzione di una terapia già in corso, e per questo farmaco non ti viene addebitato nulla. Per il rinnovo rivolgiti per tempo al medico di medicina generale o allo specialista che ti segue.